SCULTURA DEL ‘200 – UN FUMETTO ANTE LITTERAM IN UN EX VOTO MARMOREO NAPOLETANO

Un funetto ante litteram: l’ex voto marmoreo dalla chiesa napoletana di San Pietro Martire.
UN DOCUMENTO DI LIRICA POPOLARE ALLEGORICO-DIDATTICA DEL XV SECOLO.
——————————————————————————————————-

Il mercante Franceschino De Brignale, unico scampato da due naufragi conseguenti a tempeste marine, nel 1361 fece porre sul fianco della chiesa domenicana di San Pietro Martire, che allora era sul litorale napoletano, un singfolare ex voto: una lastra marmorea di cm. 221×96, che oggi è conservata nel Museo della Certosa di San Martino, recuperata nel 1862 perchè non andasse perduta e dopo vari passaggi trasferita nei depositi del Museo e recentemente collocata nella sezione SOTTERRANEI GOTICI – inv. n. 2497.

Protagonisti della scenetta scolpita sul bassorilievo, sono la morte e lo stesso Franceschino De Brignale.

La mortte con una duplice corona sul capo, un uccellaccio nella mano destra ed un flagello nella mano sinistra, calpesta un mucchio di cadaveri di diverso sesso e condizione.
Accanto alla morte c’è la figura del mercante che, supplichevole, le offre un sacchetto di monete.

Dalla bocca del De Brignale esce un fumetto:

TUTTO TE VOLIO DARE SE MI LASCI SCAMPARE

La morte risponde con un altro fumetto:

SE TU ME POTISSI DARE
QUANTO SE POTE DEMANDARE
NON TE SCAMPERA’ LA MORTE
SE TE VIENE LA SORTE

Da una tabella al centro della scenetta, la morte continua:

EO SO LA MORTE CHE CHACHIO SOPERA VOI
JENDE MUNEDANA
LA MALATA E LA SANA
DIE NOTE LA PERCHACIO
NO FUGIA NESUNO INE TANA
PER SCAMNPARE DA LO MIO LACZIO
CHE TUCTO LO MUNDO ABRACZIO
E TUCTA LA GENTE UMANA
PER CHE NESUNO SE CONFORTA
MA PRENDA SPAVENTO
CH’EO PER COMANDAMENTO
DE PRENDERE A CHI VIEN LA SORTE
SI AVE CASTIGAMENTO QUESTA FIGURA DE MORTE
E PENSAVIE DE FARE FORTE
IN VIA DE SALVAMENTO

Il De Brignale poi, fece scoplire intorno al bassorilievo, a cornice, una fascia dedicatoria:

MILLE LAUDE FACZIO A DIO PATRE E A LA SANTA TRINIDATE CHE DUE VOLTE ME AVENO SCAMPATO E TUCTI LI ALTRO FORO ANNEGATE – FRANCESCHINO FUI DE BRIGNALE FECI FARE QUESTA MEMORIA E LE MCCCLXI DE LO MESE DI AUGUSTO XIII INDICCIONIS

E’ un documento questo poco noto, certamente esemplare unico di lirica popolare allegorico-didattica, che in ogni parte d’Italia si affacciava spontaneamente fra il XIII e il XIV secolo.
Riportato anche dal Galante nella sua GUIDA SACRA DELLA CITTA’ DI NAPOLI, fortunatamente recuperato e, dopo vari trasferimenti nei depositi, esposto definitivamente nel Museo della Certosa di San Martino.
Di liriche allegorico-didattiche, ne troviamo esempi nelle scritture popolari; ne troviamo nei canti che accompagnavano le feste e i raduni e nei componimenti spontanei e primitivi dettati forse da poeti di mediocre talento, che si accompagnavano alle allegre compagnie e con notevoli punte di scherzo e parodia impastavano e reimpastavano un medesimo tema.

E’ una letteratura morale e religiosa che va giudicata non come poesia, ma piuttosto cme prosa; in essa si può cogliere il progredire lento, ma sicuro della lingua italiana, che si avvia verso forme ordinate linguistiche e sintattiche del discorso.
La prosa ritmica fu adoperata per la trascrizione e la trattazione di materia discorsiva e didattica e per racchiudere opinioni e concetti in forme facili da essere appresi, divulgati, ritenuti nella memoria, ma appare anche ai margini di atti e documenti notarili e non.

E scopo didattico ha il bassorilievo.
Franceschino De Brignale vuole dire alla gente che la morte non conosce distinzioni di sesso, o condizione e che niente e nessuno può fermarla quando l’Artefice Supremo del destino umano ha decretato ormai l’ora di ognuno.

—————-

Francesco Petrarca, nel 1328 fu nominato dal Re di Napoli Roberto d’Angiò, suo consigliere e ciambellano.
A Napoli per lunghi periodi, abitò nel convento francescano di San Lorenzo e racconta di un forte terremoto con maremoto che sconvolse la città, tanto da far temere il crollo del complesso monastico dove era ospitato.

Nel 1349, è storicamente documentato, si verificò un disastroso evento sismico collegato ad un maremoto, che sconvolse con molti danni la città di Napoli: è l’evento-causa scatenante del nubifragio di cui parla Franceschino De Brignale nel suo ex voto.

Tino d’Amico.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...