Prof. Tino d’Amico – CURRICOLO

Tino d’Amico è nato a Napoli nel 1947, dove risiede e svolge la sua attività culturale.

Terminati gli studi presso il Liceo Artistico, ha frequentato la Facoltà di Architettura; ha superato il Concorso Statale per l’abilitazione all’insegnamento nelle scuole superiori di secondo grado e per un decennio ha insegnato Storia dell’Arte e Disegno negli istituti Magistrali e nei Licei Scientifici e Critica d’arte in un Liceo Classico.

Dal 1980 ha lavorato presso l’Amministrazione Comunale di Napoli come Funzionario Dirigente di alcune divisioni amministrative e dal 1996 come Dirigente Scolastico di gruppi di strutture scolastiche dipendneti dalla stessa Amministrazione, chiedendo di essere collocato a riposo nel 2010.

Poeta in lingua e dialettale, ha collaborato a giornali e periodici con articoli di Critica d’Arte e Critica letteraria, storiografia, sociologia, antropologia, biografia e napoletanità.

Pubblica attualmente sul blog di Tino d’Amico – tinodamico.wordpress.com saggi storici sul duomo di Napoli e articoli di varia cultura.

Nella Chiesa di Napoli è stato istituito Accolito ed esercita il suo ufficio liturgico nel duomo cittadino ed attualmente è impegnato nella classificazione, catalogazione, restauro ed inventario delle reliquie e dei reliquiari dei Santi e Beati venerati nella cappella lipsanoteca, nel servizio liturgico attivo, nelle varie catechesi agli adulti e in una fattiva collaborazione nel servizio della carità.

Felicemente sposato da quasi cinquant’anni, gode della presenza festosa di quattro nipoti.

Saggi ed articoli recentemente pubblicati:

  • L’intradosso ogivale del corridoio sottostante l’antico campanile del duomo di Napoli, a scavalco del Vicus S. Laurentii ad Fontes minore.
  • Napoli, Basilica del Carmine Maggiore – Il Crocefisso che chinò il capo per schivare un colpo di bombarda.
  • Di due frammenti di transenna, di un frammento di pluteo e di un pilastrino di epoca ducale nella cappella di San Lorenzo del duomo di Napoli.
  • Il bassorilievo della Madonna col Bambino nella cappella Carbone del duomo di Napoli, lastra marmorea superstite  di uno smembrato monumento funebre.
  • L’Albero di Jesse del duomo di Napoli, affresco di Lello de Urbne (da Orvieto ? ), elaborazione grafica della genealogia legale di Gesù; venerazione di Maria Santissima nella Concezione Verginale del Figlio del Dio Vivente; omaggio sacralizzante della monarchia angioina attraverso la committenza vescovile e una discreta presenza templare.
  • Napoli – L’obelisco della piazza del Gesù – Ruolo e significato di un arredo urbano.
  • Il Cristo della parusia che cavalca il globo solare della cappella del Salvatore e di Sant’Atanasio I , nel duomo di Napoli.
  • Pietro Provedi e gli sportelli per l’oratorio di San Gennaro nel tesoro vecchio del duomo di Napoli: un funerale da Montecassino; un morto che risuscita: una veduta di Napoli nel ‘500 dalla parte del Carmine; Sant’Eufebio morto che appare e celebra una liturgia nell’oratorio della catacomba.
  • La ciotola angioina del reliquiario del duomo di Napoli e le reliquie di San Massimo in Sant’Efremo Vecchio dei Cappuccini di Napoli.
  • La Madonna col bambino in gloria di Diego de Siloe nella cappella Tocco del duomo di Napoli.
  • Il cartibulum ed il sarcofago strigilato della cappella Capece-Galeota del duomo di Napoli.
  • L’unità di misura lineare bizantina del duomo di Napoli: il Passus Ferreus Sanctam Ecclesiam Neapolitanam.
  • Il paliotto dell’Altare della cappella Capece-Minutolo del duomo di Napoli, inedito, singolare reperto bizantino proveniente dalla distrutta basilica detta Stefanìa .
  • La cappella delle reliquie del duomo di Napoli “Vestibolo del Paradiso”.
  • Ritrovato nei depositi del duomo di Napoli il fonticolo delle reliquie di Sant’Agrippino, sesto Vescovo di Napoli (223-233). Il mistero delle iscrizioni dedicatorie.
  • Il Crocefisso romanico franco-iberico della cappella Caracciolo-Pisquizy del duomo di Napoli.
  • La palpitante unione con Gesù Crocefisso di Santa Maria Francesca delle Cinque Piaghe di N.S.G.C.
  • Ritrovato nel reliquiario del duomo di Napoli il chirosalterio, manoscritto inedito di Sant’Andrea Avellino.
  • Don Dolindo Ruotolo Sacerdote napoletano.
  • Il ritiro di San Raffaele a Materdei.
  • San Francesco d’Assisi patrono dell’ecologia, e la possibile alleanza tra scienza e fede auspicata da Papa Francesco con la Lettera Enciclica LAUDATO SI.
  • Il trono dell’Arcivescovo Bernardo de Rodes (1368-1378) nel duomo di Napoli .
  • Un fumetto ante litteram in un ex voto marmoreo napoletano.

 

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